Circolo Missionario "BEATO ANGELO ORSUCCI"
Seminario Arcivescovile di Lucca
Cenni storici
Il 7 marzo 1925 fu costituito presso il Seminario Arcivescovile di Lucca, che si trovava ancora all’interno delle mura cittadine, il Circolo Missionario e inaugurato nello stesso seminario il 12 marzo 1925 e posto sotto la protezione del martire missionario lucchese Beato padre Angelo Orsucci (1573-1622) con il motto latino “adveniat regnum tuum”.
Scopo e Statuto del Circolo Missionario
Il Circolo ha avuto fin dalla sua fondazione (e lo conserva tutt’oggi) come scopo primario l’intento di formare e sensibilizzare nei Seminaristi una coscienza missionaria attraverso la preghiera e la riflessione, perché essi possano venire in aiuto delle Missioni e un giorno, Sacerdoti, possano essere missionari del Vangelo e dell’amore di Cristo verso tutti coloro che la Provvidenza metterà sul loro cammino in qualsiasi parte del mondo si trovino a esercitare il loro Ministero. Un tempo il Circolo era retto da un Presidente e da quattro consiglieri, coadiuvati dall’Assistente Ecclesiastico. Il primo e il secondo consigliere ricoprivano rispettivamente l’ufficio di Segretario e di Cassiere. Tali “responsabili” erano eletti con regolari elezioni che si svolgevano di regola durante il mese di novembre di ogni anno. Alle elezioni prendevano parte tutti i “soci”, cioè i Seminaristi sia degli anni esclusi però i Prefetti e i Vice Prefetti delle camerate. Vi erano poi dei “soci onorari” che erano quei Sacerdoti che a titolo di riconoscenza erano insigniti di tali riconoscenze per le opere che avevano prestato nei confronti o delle Missioni o del Circolo Missionario stesso. Vi erano poi vari momenti nella vita del Circolo durante i quali i Seminaristi si adunavano per le conferenze di studio, per gli incontri con Sacerdoti Missionari originari della Diocesi o provenienti da altri Paesi e per la discussione di vari provvedimenti da prendere nella vita della comunità missionaria del Seminario. Le adunanze erano di tipo ordinario, straordinario e consultivo. Durante l’anno poi vi erano momenti di festa del Circolo come ad esempio: 10 settembre, festa del B. Angelo Orsucci; il 7 marzo, anniversario di fondazione; 1 ottobre, festa di Santa Teresa del Bambino Gesù del Volto Santo patrona delle Missioni; 3 dicembre, festa di San Francesco Saverio patrono delle Missioni. Il Circolo Missionario possedeva (ed è tuttora in parte conservata) sia una piccola biblioteca per la coltura missionaria che un piccolo museo (anche questo in parte tuttora conservato) contenete diversi oggetti e reperti provenienti dai luoghi di missione dove i Missionari erano stati a portare il Vangelo. Per quanto riguarda i contributi materiali che il Circolo Missionario inviava alle Missioni, essi erano sostenuti e ricavati da un piccolo laboratorio posto all’interno del Seminario che era retto da uno speciale regolamento disciplinare e si sosteneva fabbricando e vendendo principalmente tricorni e collari per i Seminaristi e rilegando anche i libri.
Il Circolo Missionario oggi
I tempi sono passati e ovviamente tante cose, anche all’interno del nostro Circolo Missionario, sono cambiate! Anche se non esistono più l’organizzazione e la suddivisione dei compiti tra i soci come lo era un tempo o i laboratori di rilegatoria e il cappellificio, non si è certo perduto lo spirito di sensibilità nella preghiera e nella carità per le Missioni. Attualmente il Circolo Missionario, situato al secondo piano del Seminario presso l’omonima sala “B. Angelo Orsucci”, è retto da un Seminarista che, con nomina annuale, assolve il compito di curare tale ministero con l’incarico di “animatore” e “responsabile” missionario nella Comunità. I Seminaristi sono così sensibilizzati attraverso, non solo le periodiche riviste missionarie che giungono presso l’emeroteca del Seminario, ma anche attraverso incontri con vari Sacerdoti Missionari che anno per anno giungono in Comunità e informano sulle loro attività e i paesi da loro visitati. Ogni anno poi, nel mese di ottobre, viene celebrata la Giornata Missionaria Mondiale attraverso una Veglia di Preghiera e anche la raccolta di piccoli aiuti finanziari che il Responsabile e il Rettore del Seminario destinano poi alle varie esigenze missionarie di cui sono a conoscenza. Nell’agosto del 2007 la nostra Comunità del Seminario ha vissuto una bellissima esperienza di due settimane nella visita alle Missioni e i Missionari della nostra Diocesi in Ruwanda, e più precisamente nella diocesi di Byumba dalla quale provengono due Preti, don Floriano e don Fiorenzo, che hanno trascorso tutto il periodo della formazione Teologica presso il nostro Seminario. Attualmente la nostra Comunità è in contatto con le Missioni diocesane presenti in Brasile, Ruwanda e Burkina Faso.
Beato padre Angelo Orsucci
Presbitero e martire

Angelo Orsucci, nato a Lucca l’8 maggio 1573, al battesimo fu chiamato Michele. A soli tredici anni, lasciando senza rimpianto le dolcezze della sua nobile famiglia, vestì l’Abito domenicano nell’illustre Convento di S. Romano di Lucca. Si dette con santo entusiasmo all’acquisto della virtù e della scienza sacra. I superiori avrebbero voluto applicarlo all’insegnamento, ma Angelo confidò loro il suo grande desiderio di andare a portare la luce del Vangelo in missione. Su tutto però vinse la costanza e l’ardore del futuro martire, e, nel 1601, lo troviamo già in Messico in piena attività missionaria.
Egli era comunemente chiamato il “Santo”. Recatosi successivamente nelle Filippine, poté ottenere finalmente d’essere inviato in Giappone, dove l’Imperatore Xonguno aveva aperta l’era dei martiri. Dopo solo quattro mesi, il 13 dicembre 1618, fu scoperto e messo in carcere.
Ecco come ne dava notizia alla famiglia: “Io sono contentissimo per il favore che Nostro Signore mi ha fatto e non cambierei questa prigione con i maggiori palazzi di Roma". Il 10 settembre 1622, assieme ai suoi compagni, fu condannato alle fiamme. Mentre tra gli ardori del fuoco cantava il “Te Deum”, come assorto in estasi, fu visto librarsi tra le fiamme e andare a confortare i compagni di martirio. Angelo fa parte di una splendida falange di 205 martiri, guidati dal Beato Alfonso Navarrete. Appartenevano all’Ordine altri dieci sacerdoti, quattro chierici professi, cinque fratelli cooperatori, venticinque terziari e sessantasette iscritti alla Confraternita del Rosario.
La loro solenne beatificazione avvenne nel 1867 per mano del Beato Papa Pio IX. Il calendario dell’Ordine ricorda al 6 novembre l’eroica testimonianza di questi suoi figli, unendoli agli altri martiri in Oriente. In data odierna, in Italia, tradizionalmente si continua a ricordare il Beato Angelo, unico italiano del gruppo. La sua festa liturgica si celebra il 10 settembre.